L’organizzazione della Marina Militare è stata profondamente ridefinita con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 196/1995, che ha introdotto un sistema più strutturato per le carriere militari. Prima di questa riforma, il reclutamento seguiva un modello di “carriera aperta”, senza una chiara distinzione tra i ruoli. Il decreto ha invece stabilito percorsi ben definiti, simili a quelli delle forze di polizia ad ordinamento militare, assegnando ai diversi ruoli specifiche competenze e responsabilità.
Le categorie della Marina Militare
La Marina Militare è organizzata in quattro principali categorie gerarchiche: Truppa, Graduati, Sottufficiali e Ufficiali, ciascuna con funzioni ben precise e livelli di responsabilità differenti.
La Truppa: il primo passo nella carriera militare
La Truppa costituisce il livello di ingresso nella Marina Militare ed è composta dai Comuni, ovvero i militari che intraprendono il servizio attraverso il reclutamento come Volontari in Ferma Prefissata (VFP1 e VFP4) e (VFI e VFT dal 2022). Questo personale ha principalmente un ruolo esecutivo e operativo, affiancando i Graduati e i Sottufficiali nelle attività quotidiane a bordo delle navi o presso le basi della Marina.
I gradi della Truppa comprendono Comune di 2ª Classe, Comune di 1ª Classe e Comune Scelto.
Durante il loro servizio, i membri della Truppa possono acquisire esperienza e competenze tecniche, partecipando a corsi di formazione e specializzazione. I più meritevoli hanno la possibilità di avanzare di grado ed entrare nel ruolo dei Graduati, attraverso il concorso interno per Volontari in Servizio Permanente (VSP).
Graduati: ruolo e responsabilità
I Graduati appartengono ai Volontari in Servizio Permanente (VSP) e ricoprono gradi/qualifica che vanno da Sottocapo di 3ª Classe a Sottocapo Aiutante. Il loro ruolo è prevalentemente operativo ed esecutivo, con mansioni che variano a seconda del grado, della specializzazione e dell’incarico ricoperto.
Questi militari sono impiegati principalmente nelle unità operative o addestrative e possono assumere incarichi di comando nei confronti di personale di grado inferiore. Coloro che raggiungono il grado apicale di Sottocapo Scelto possono ottenere la qualifica di Sottocapo Aiutante, che conferisce incarichi di maggiore responsabilità. Questa qualifica prevede un ruolo di supporto diretto ai superiori gerarchici, con la possibilità di affiancarli nelle attività quotidiane e, in caso di necessità, sostituirli nell’esercizio delle loro funzioni di indirizzo o di coordinamento con piena responsabilità per l’attività svolta.
Nel Corpo delle Capitanerie di Porto, i Graduati svolgono anche funzioni di agenti di polizia giudiziaria, in base al Codice della Navigazione.
Per chi desidera crescere professionalmente, esistono possibilità di avanzamento attraverso criteri di merito, anzianità e formazione, con accesso ai ruoli dei Sergenti, Marescialli e Ufficiali tramite concorsi interni.
Sottufficiali: Sergenti e Marescialli
La categoria dei Sottufficiali si suddivide in due ruoli principali: Sergenti e Marescialli, figure chiave nella gestione e nel coordinamento delle attività operative.
I Sergenti ricoprono gradi/qualifica che vanno da Sergente a 2° Capo Scelto Aiutante e svolgono un ruolo fondamentale all’interno della struttura gerarchica della Marina Militare. La loro carriera ha un carattere prevalentemente esecutivo, con incarichi che comprendono il controllo e la supervisione delle unità poste alle loro dipendenze, oltre al comando di unità di tipo elementare.
Ai Sergenti che rivestono il grado apicale del ruolo, cioè 2° Capo Scelto, può essere attribuita la qualifica di Aiutante, un riconoscimento che attribuisce ulteriori responsabilità e garantisce una posizione preminente rispetto ai pari grado.
Anche per loro, l’avanzamento è determinato dall’anzianità, dal merito e dalla partecipazione a corsi di formazione, con l’opportunità di accedere ai ruoli superiori tramite concorsi interni.
I Marescialli, invece, ricoprono ruoli di maggiore responsabilità, con gradi/qualifica che vanno da Capo di 3ª Classe a 1° Luogotenente. Svolgono funzioni di comando, coordinamento e controllo sulle unità operative poste alle loro dipendenze. La loro carriera si sviluppa con una progressione di tipo direttivo, con incarichi che variano in base al grado, alla qualifica, alla categoria, alla specializzazione e al ruolo ricoperto.
Questa categoria rappresenta un pilastro fondamentale all’interno della Marina Militare, poiché i Marescialli supportano gli Ufficiali nella gestione delle operazioni e contribuiscono in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi strategici.
Chi raggiunge il grado apicale di Luogotenente può ottenere la qualifica di 1° Luogotenente, che comporta attribuzioni di particolare rilievo e un ruolo di riferimento all’interno della struttura gerarchica. L’avanzamento di grado avviene attraverso criteri basati su merito, anzianità e formazione, con la possibilità, per chi soddisfa i requisiti, di accedere al ruolo degli Ufficiali tramite concorso interno.
Gli Ufficiali: dai gradi inferiori ai vertici della Marina Militare
Gli Ufficiali rappresentano la categoria più alta della gerarchia militare e si suddividono in tre livelli principali: Ufficiali Inferiori, Ufficiali Superiori e Ufficiali Ammiragli.
La categoria degli Ufficiali Inferiori comprende i gradi di Guardiamarina, Sottotenente di Vascello e Tenente di Vascello. La loro carriera è caratterizzata da uno sviluppo dirigenziale, che li vede impegnati in funzioni di direzione, comando, coordinamento e controllo.
A questo livello, gli Ufficiali assumono piena responsabilità per le decisioni prese e per i risultati ottenuti, garantendo la gestione efficace delle risorse e l’adozione di provvedimenti appropriati nelle operazioni di cui sono responsabili.
L’avanzamento di grado avviene attraverso un percorso strutturato basato su merito, anzianità e formazione, con un processo selettivo che premia le competenze, l’impegno e la professionalità. Per proseguire nella carriera, gli Ufficiali Inferiori devono dimostrare costantemente capacità di leadership e idoneità a ricoprire incarichi di crescente responsabilità.
Superato questo livello, si accede agli Ufficiali Superiori, che comprendono gradi da Capitano di Corvetta fino a Capitano di Vascello. L’avanzamento di grado avviene inizialmente per anzianità, mentre il passaggio a Capitano di Vascello è basato su selezione. A questi livelli, gli Ufficiali assumono il comando di unità navali sempre più grandi e strategicamente rilevanti. Un Capitano di Fregata, ad esempio, può comandare una fregata classe Fremm,come le navi Margottini e Martinengo, mentre un Capitano di Vascello può essere al comando di unità maggiori come il cacciatorpediniere Andrea Doria e le portaerei Cavour e Trieste.
Gli Ufficiali Ammiragli rappresentano il vertice della gerarchia della Marina Militare e comprendono i gradi di Contrammiraglio, Ammiraglio di Divisione e Ammiraglio di Squadra. Raggiungere questi livelli è un traguardo riservato a pochi, frutto di una selezione rigorosa che accompagna tutto il percorso di carriera, durante il quale si acquisiscono competenze di alto profilo, esperienza operativa e una professionalità di livello eccellente.
A questo grado, le capacità personali e di leadership diventano determinanti per la nomina agli incarichi, che sono tutti di assoluto rilievo. Gli Ammiragli dello Stato Maggiore possono assumere il comando di formazioni navali impegnate in operazioni nazionali e internazionali, oltre a dirigere Reparti e Uffici strategici della Marina Militare.
Anche nei corpi tecnici, come le Capitanerie di Porto, il Commissariato, il Genio della Marina e il Corpo Sanitario, gli incarichi per gli Ammiragli sono di grande prestigio e responsabilità.
Il più alto grado della Marina Militare è quello di Capo di Stato Maggiore, che rappresenta l’apice della carriera e assume la responsabilità della gestione complessiva della forza armata. Altri incarichi di prestigio includono il Comandante Generale della Guardia Costiera, il Direttore degli armamenti navali, il Capo dell’Ispettorato di Sanità ed il Capo dell’Ufficio Generale Coordinamento e Responsabilità amministrativa figure chiave nella gestione e nel coordinamento dell’intera struttura operativa e amministrativa della Marina.
Gradi della Marina Militare: struttura gerarchica
Di seguito è riportata la tabella riepilogativa dei gradi della Marina Militare, suddivisa per categoria. Questa classificazione evidenzia la gerarchia interna e le relative progressioni di carriera, offrendo una panoramica chiara dei livelli di responsabilità e delle opportunità di avanzamento all’interno della Forza Armata.
Categoria | Grado |
Ufficiali Ammiragli | Ammiraglio di Squadra con Incarichi Speciali |
Ammiraglio di Squadra | |
Ammiraglio di Divisione | |
Contrammiraglio | |
Ufficiali Superiori | Capitano di Vascello |
Capitano di Fregata | |
Capitano di Corvetta | |
Ufficiali Inferiori | Tenente di Vascello |
Sottotenente di Vascello | |
Guardiamarina | |
Sottufficiali – Marescialli | Primo Luogotenente (qualifica) |
Luogotenente | |
Primo Maresciallo | |
Capo di 1ª Classe | |
Capo di 2ª Classe | |
Capo di 3ª Classe | |
Sottufficiali – Sergenti | Secondo Capo Aiutante (qualifica) |
Secondo Capo Scelto | |
Secondo Capo | |
Sergente | |
Graduati | Sottocapo Aiutante (qualifica) |
Sottocapo Scelto | |
Sottocapo di 1ª Classe | |
Sottocapo di 2ª Classe | |
Sottocapo di 3ª Classe | |
Truppa | Comune Scelto |
Comune di 1ª Classe | |
Comune di 2ª Classe |
Opportunità di crescita e avanzamento di carriera
Indipendentemente dal ruolo di appartenenza – Graduati, Sergenti, Marescialli o Ufficiali – la scelta del percorso di carriera nella Marina Militare dipende da diversi fattori, tra cui il livello di istruzione, le aspirazioni personali e le attitudini individuali.
Ogni percorso offre concrete opportunità di crescita, grazie a un sistema di avanzamento basato su anzianità, merito e formazione continua. Il progresso all’interno della gerarchia militare tiene conto delle capacità dimostrate e dell’esperienza maturata, con l’obiettivo di garantire un’organizzazione sempre più efficiente e operativa.
Tuttavia, il passaggio di ruolo o categoria non è sempre immediato, poiché i posti disponibili nei concorsi interni sono numericamente limitati. Negli ultimi anni, però, si è cercato di ampliare le possibilità di crescita professionale, offrendo maggiori opportunità di sviluppo per il personale motivato a proseguire la propria carriera all’interno della Marina Militare.
Come arruolarsi nella Marina Militare
Per chi desidera entrare nella Marina Militare, esistono diverse modalità di accesso, a seconda del grado a cui si aspira. È possibile arruolarsi come Volontario in Ferma Prefissata (VFI e VFT), accedere alla Scuola Sottufficiali per diventare Marescialli, oppure frequentare l’Accademia Navale di Livorno per intraprendere la carriera da Ufficiale. Ogni percorso ha requisiti specifici, tra cui limiti di età, titolo di studio e idoneità fisica e attitudinale.
Percorsi di avanzamento per i militari in servizio
Chi è già arruolato nella Marina ha diverse opportunità di crescita attraverso concorsi interni, avanzamenti per merito e corsi di formazione. Il passaggio ai ruoli superiori dipende dall’esperienza, dall’anzianità e dal superamento di esami selettivi.
Vita e opportunità nella Marina Militare
Entrare nella Marina non significa solo svolgere un mestiere, ma abbracciare uno stile di vita fatto di disciplina, formazione continua e operatività. Le missioni possono essere sia nazionali che internazionali, con periodi di servizio a bordo di navi o in basi terrestri. Tra i benefici della carriera ci sono una retribuzione stabile, possibilità di crescita, pensione e assistenza sanitaria.
Specializzazioni e opportunità di carriera
Oltre ai ruoli generali, la Marina offre numerose specializzazioni, tra cui incursore, sommozzatore, sommergibilista, tecnici di bordo, piloti e personale del Genio della Marina. Queste figure svolgono compiti specifici e altamente qualificati, spesso accessibili solo tramite percorsi di formazione mirati e concorsi selettivi.