Il motto di Nave Palinuro: “Faventibus Ventis” – Con il favore dei venti
Dopo aver parlato della celebre Nave Vespucci, è il momento di conoscere un’altra prestigiosa imbarcazione della Marina Militare Italiana: la Nave Scuola Palinuro. Questa splendida goletta, con oltre 90 anni di storia, è un simbolo della tradizione marinara italiana e un punto di riferimento per la formazione degli allievi della Marina.
Le origini di Nave Palinuro
Costruita nel 1934 nei cantieri navali di Nantes, in Francia, inizialmente la goletta fu destinata alla pesca e al trasporto del merluzzo. Nel 1951, l’Italia la acquistò e la trasformò in nave scuola, dandole il nome Palinuro, ispirandosi al celebre nocchiero di Enea nell’Eneide di Virgilio.
Con i suoi 69 metri di lunghezza e un’altezza dell’albero maestro di circa 35 metri, Palinuro è un perfetto esempio di eleganza e tradizione navale. La sua struttura, realizzata in legno e acciaio, unisce la robustezza alla raffinatezza artigianale dell’epoca.
Il suo motto, “Faventibus Ventis”, significa “Con il favore dei venti” ed esprime perfettamente lo spirito della navigazione a vela: un’arte che richiede esperienza, strategia e la capacità di sfruttare al meglio le condizioni del mare e del vento. L’espressione “Faventibus Ventis” è utilizzata nella storia della marineria come augurio per un viaggio sicuro e prospero. Il legame con Palinuro, nocchiero di Enea, rafforza l’idea di dedizione, sacrificio e responsabilità, valori fondamentali per chi intraprende la vita in mare.
Acquistata per integrare l’offerta formativa della Marina Militare, Nave Palinuro è oggi un’icona della formazione nautica, contribuendo alla crescita professionale e personale dei giovani allievi.
Palinuro: la nave scuola per l’addestramento dei marinai
Ogni anno, Nave Palinuro accoglie gli studenti della Scuola Sottufficiali di Taranto, ma anche i cadetti della Scuola Navale F. Morosini di Venezia e altri appassionati di vela.
Il programma di addestramento
La nave inizia la campagna addestrativa a maggio, con un percorso intensivo e coinvolgente della durata di circa tre settimane. A bordo, i giovani marinai vivono un’esperienza formativa unica, imparando l’arte marinaresca direttamente sul campo. Durante il periodo di formazione, i cadetti si confrontano con le principali tecniche di navigazione a vela, imparando a gestire le imponenti vele della nave con precisione e coordinazione. Ogni dettaglio conta, e nulla viene lasciato al caso: dai nodi marinareschi, essenziali per la sicurezza e l’efficienza a bordo, alla cura e manutenzione della struttura della goletta, con particolare attenzione ai legni pregiati che richiedono costante attenzione.
Le giornate scorrono tra turni di sorveglianza, esercitazioni pratiche e momenti di apprendimento al timone, dove i giovani marinai affinano le loro capacità di conduzione della nave, sempre sotto la guida esperta dell’equipaggio. Non si tratta solo di imparare a navigare, ma di sviluppare una mentalità da vero marinaio, fatta di disciplina, resistenza e spirito di adattamento.
Gli spazi ristretti e la mancanza di privacy diventano parte dell’esperienza, rafforzando il senso di squadra e la capacità di affrontare le difficoltà quotidiane. Anche il riposo segue le regole del mare: di sera, le amache vengono montate e al mattino smontate per lasciare spazio alle attività della giornata. È un rito che scandisce la vita a bordo, insegnando agli allievi il valore della condivisione e della gestione degli spazi, elementi fondamentali per chi sceglie la vita in mare.
Il “Battesimo del Mare”
Uno dei momenti più significativi del percorso a bordo della Palinuro è il Battesimo del Mare, una tradizione marinaresca che simboleggia l’ingresso dei nuovi allievi nella comunità dei marinai. Questo rito, che viene celebrato anche su altre navi scuola come l’Amerigo Vespucci, è un’esperienza dal forte valore simbolico che rafforza il senso di appartenenza e lo spirito di squadra tra i membri dell’equipaggio.
Il Battesimo del Mare è un’esperienza che accompagna la crescita professionale e personale degli allievi, inserendoli in una lunga tradizione che accomuna generazioni di marinai e rendendo ancora più profondo il loro rapporto con la vita in mare.
L’addestramento su Nave Palinuro è molto più di un semplice percorso formativo: è un viaggio di crescita personale, dove ogni giovane marinaio impara a conoscere non solo il mare, ma anche sé stesso, scoprendo la forza della disciplina, della collaborazione e del rispetto per una tradizione che affonda le radici nei secoli.
Un riferimento per gli appassionati di vela
Uno degli aspetti più interessanti di Nave Palinuro è che non è riservata esclusivamente agli allievi della Marina. Anche i giovani soci della Lega Navale Italiana e dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) possono partecipare a queste esperienze uniche, entrando in contatto con la tradizione marinaresca e imparando le tecniche di navigazione a vela.
La fama della goletta ha superato i confini nazionali, rendendola celebre tra gli appassionati di vela di tutto il mondo. Nel corso degli anni, ha visitato oltre 160 porti tra Mediterraneo, Mar Nero e Nord Europa, prendendo parte a prestigiosi eventi internazionali come la regata storica “Cutty Sark” e il raduno internazionale “Amsterdam Sail”
Queste partecipazioni hanno reso Nave Palinuro un vero e proprio ambasciatore della cultura marinaresca italiana.
Il ruolo sociale di Nave Palinuro: inclusione e cultura del mare
Oltre alla sua funzione formativa, Nave Palinuro svolge un importante ruolo sociale, avvicinando il pubblico alla cultura del mare e accogliendo a bordo migliaia di visitatori. Nel corso degli anni, questa storica goletta ha dimostrato di essere molto più di una semplice nave scuola, diventando un simbolo di solidarietà e inclusione.
Un esempio significativo di questo impegno si è svolto nel 2024, quando Nave Palinuro ha ospitato un gruppo di giovani donne affette da sclerosi multipla, nell’ambito del progetto Esprimo dell’Università di Verona, in collaborazione con la Fondazione Tender to Nave Italia (Ttni), l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e la Marina Militare. Per una settimana, le partecipanti hanno vissuto un’esperienza unica di navigazione, condividendo la quotidianità con l’equipaggio e mettendosi alla prova nelle attività di bordo.
Questa iniziativa ha dimostrato come il mare possa essere un potente strumento di crescita personale e inclusione, aiutando le giovani donne a confrontarsi con le sfide della malattia in un ambiente nuovo e stimolante. L’esperienza a bordo di Nave Palinuro non è stata solo un’avventura, ma un’occasione per rafforzare il senso di autonomia, resilienza e fiducia in sé stesse, abbattendo gli stereotipi legati alla sclerosi multipla.
Attraverso questi progetti, Palinuro conferma il suo impegno nel coniugare tradizione marinaresca e responsabilità sociale, dimostrando che la vita in mare può offrire non solo formazione e disciplina, ma anche speranza, solidarietà e nuove opportunità per chi affronta sfide difficili.
Nave Palinuro: tradizione, formazione e passione per il mare
Con la sua storia affascinante, il suo ruolo formativo e il suo impegno sociale, Nave Palinuro continua a essere un pilastro della tradizione marinaresca italiana. Ogni anno, giovani allievi e appassionati di vela salgono a bordo per vivere un’esperienza unica, fatta di sacrificio, disciplina ed emozione.
Grazie alle sue traversate e alle sue prestigiose partecipazioni internazionali, questa gloriosa goletta mantiene vivo lo spirito della Marina Militare Italiana, trasmettendo alle nuove generazioni la passione e il rispetto per il mare.