Il Sindacato delle Forze Navali e Costiere

Sim marina News

Alloggi Caserma Ugo Botti alla Spezia. Apprezzate le nostre richieste, valorizzata l’azione sindacale.

A distanza di poco meno di due mesi dal primo intervento di SIM Marina sulla questione alloggi della Caserma Ugo Botti (per gli allestimenti navali) ed a breve distanza dalla visita effettuata dai dirigenti sindacali alla struttura, è pervenuta una prima risposta alle nostre richieste. Si tratta del parere che il Comando Allestimenti Navali, cioè l’Ente che potrebbe beneficiare degli interventi richiesti, ha inviato al Comando Logistico il Comando che deciderà in merito e metterà a disposizione i necessari finanziamenti)

Gli allestimenti navali

La questione interessa direttamente il personale della Marina Militare che viene inviato a La Spezia per comporre gli equipaggi delle Navi che a breve saranno consegnate alla Forza Armata da Fincantieri.

I colleghi, siano essi Ufficiali, Sottufficiali o Graduati, provengono da tutta Italia e permangono nella sede ligure per il tempo necessario a completare lavori e allestimenti operativi delle Unità.

Gli alloggi collettivi

Si tratta di un periodo che varia da uno a due anni, durante il quale i colleghi vivono lontano dalla loro abituale residenza e non avendo sufficiente sostegno economico per affittare un appartamento in città per loro e per la famiglia decidono di utilizzare gli alloggi collettivi a disposizione.

Si tratta di uomini e donne, anche di età matura, che abitano per lunghi periodi in stanze, nemmeno così grandi, che accolgono 4 o 6 persone, con bagno esterno anch’esso in comune.

Sistemazioni in cui la convivenza già non facile, diventa problematica se in presenza di strutture fatiscenti, con infissi rovinati e bagni mal funzionanti.

La situazione della Caserma Ugo Botti

La Caserma è stata oggetto nel corso del 2024, anche allora dopo un intervento del SIM Marina, di una prima sere di interventi, sulle caldaie, sui termosifoni, sui servizi igienici, alcuni infissi e qualche alloggio, che ha migliorato la situazione che tuttavia era peggiorata, numericamente, per la chiusura di una parte della Caserma.

Le richieste di SIM Marina

SIM Marina, dopo la segnalazione della problematica e la visita effettuata ha avanzato richieste di buon senso, dettate dalla necessità di veder completato i lavori di manutenzione.

L’attenzione è stata posta sulla riapertura della parte della Caserma che era stata “interdetta” al personale della Marina Militare, sul completamento della sostituzione degli infissi, sulla dotazione di climatizzatori in tutti gli alloggi e sulla sostituzione di arredi obsoleti.

Sono anche state avanzate richieste di maggiori finanziamenti per le piccole manutenzioni ordinarie che effettua il personale del Comando Allestimenti Navali e per l’effettuazione delle pulizie.

Una prima risposta

Marinalles ha fatto proprie alcune nostre segnalazioni: l’ampliamento del numero di stanze (per diminuire la densità media), la sostituzione degli arredi, la collocazione di termoregolatori in ogni stanza per l’impianto di riscaldamento, l’aumento dei finanziamenti per le manutenzioni e per il servizio di pulizie.

Ha sorto perplessità la richiesta di installazione dei climatizzatori mentre è stata rimandata ogni decisione sulla sostituzione di tutti gli infissi preferendo dare priorità al completamento dei lavori di manutenzione già in corso.

La posizione di SIM Marina

SIM Marina con soddisfazione ha visto riconosciute ed apprezzate le nostre proposte.

Al contempo è stata implicitamente valorizzata la nostra azione sindacale.

Relativamente alle singole richieste , permane un cauto ottimismo su quanto potrà essere svolto, ma tutto dipenderà dalla effettiva decisione di finanziamento che sarà effettuata dal Comando Logistico.

Per questo fondamentale aspetto e per quanto riguarda infissi e climatizzatori SIM Marina seguirà attentamente l’andamento della vicenda e continuerà la sua opera di sollecitazione e convincimento avendo ben chiaro il concetto che alloggi accoglienti alleviano lo stress derivante dalle gravose responsabilità professionali e dalla distanza dalla famiglia.

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